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FIRENZE 15/11/2019

E' impossibile non innamorarsi di Firenze. Ogni angolo della città è uno scrigno prezioso, che conserva inestimabili tesori di arte, storia, cultura e tutto l'ineguagliabile fascino secolare della città eletta a culla del Rinascimento. Tappa obbligata per ogni turista straniero in visita al Belpaese, il capoluogo della Toscana è abitato da tantissimi giovani, molti dei quali studenti universitari, provenienti da varie parti dell'Italia e del mondo. Passeggiando a piedi, attraverso le caratteristiche strade del centro storico di Firenze, potrete ammirare l'incomparabile bellezza dei grandi monumenti, delle mirabili costruzioni e delle inimitabili opere d'arte che nel corso dei secoli hanno reso celebre la città. Godetevi l'incredibile spettacolo offerto da piazza del Duomo, con la maestosa basilica di Santa Maria del Fiore e l'imponente cupola ottagonale di Brunelleschi, autentico prodigio architettonico. Fermatevi ad ammirare il campanile rivestito in marmi policromi che fu progettato da Giotto e dalla cui sommità, raggiungibile attraverso i 414 scalini di una scala a spirale, la vista può spaziare liberamente sull'intera città. Da non perdere poi l'ineguagliabile colpo d'occhio offerto da Piazza della Signoria, che fa da cornice a Palazzo Vecchio, davanti al quale è collocata la copia del David di Michelangelo, opera-simbolo della città, ma questi sono solo alcuni dei numerosi gioielli di Firenze, che vi sorprenderanno con il loro indecrivibile fascino ad ogni passo. Gli amanti dello shopping non potranno rinunciare ad una passeggiata nella centralissima via Tornabuoni, dove si trovano molte raffinate boutique, con le più note firme della moda internazionale. Decisamente consigliata anche una visita al pittoresco Ponte Vecchio, noto anche per le sue numerose oreficerie, mentre nel quartiere di San Lorenzo si possono trovare le tradizionali botteghe artigiane ed i colorati banchi del mercato all'aperto. Ma Firenze è anche l'incanto della notte sui lungarni illuminati, i locali della nightlife, gli studenti stranieri che si accalcano nelle birrerie, i tavolini all'aperto in piazza della Repubblica, lo splendore del panorama che si gode da Piazzale Michelangelo, la bistecca alla fiorentina ed i vini rossi del Chianti, le trattorie tipiche ed i ristoranti toscani, le passeggiate in Oltrarno, le gallerie d'arte contemporanea ed i negozi d'antiquariato, lo scenario unico di Ponte Vecchio. Firenze è una magia che non si può descrivere, ma solo vivere.

IL DUOMO DI PISA 15/11/2019

Il Duomo di Pisa fu iniziato nel 1063 (1064 secondo il calendario pisano all'epoca vigente) dall'architetto Buscheto, con la decima parte del bottino dell'impresa pisana in Sicilia nel porto di Palermo contro i Musulmani (1063) guidata da Giovanni Orlandi appartenente alla famiglia Orlandi. Vi si fondono elementi stilistici diversi: classici, lombardo-emiliani, bizantini ed in particolare islamici, a riprova della presenza internazionale dei mercanti pisani a quei tempi. In quello stesso anno veniva iniziata anche la ricostruzione della basilica di San Marco a Venezia, per cui può anche darsi che vi fosse stata all'epoca una rivalità tra le due Repubbliche marinare a creare il luogo di culto più bello e sontuoso.

La chiesa fu eretta in un'area esterna alla cinta muraria altomedioevale, a simboleggiare proprio il potere di Pisa che non necessitava protezioni. La zona scelta era già utilizzata in epoca longobarda come necropoli e, già nei primi anni dell'XI secolo, fu eretta una chiesa mai terminata che doveva essere intitolata a Santa Maria. La nuova grande chiesa di Buscheto, infatti, viene inizialmente chiamata Santa Maria Maggiore fino a quando non viene definitivamente intitolata a Santa Maria Assunta.

L'edificio che in origine era a croce greca con all'incrocio dei bracci una grossa cupola, oggi è a croce latina immissa a cinque navate con abside e transetto a tre navate, all'interno suggerisce un effetto spaziale simile a quello delle grandi moschee islamiche, grazie all'uso di archi a sesto rialzato, all'alternanza di fasce in marmo bianco e nero e all'insolita cupola ellittica, di ispirazione moresca. La presenza dei due matronei rialzati nelle navate, con le solide colonne monolitiche di granito, è un chiaro segno di influenza bizantina. L'architetto Buscheto aveva accolto stimoli dal Levante islamico e dall'Armenia.

Fonte Wikipedia.